Uso del digitale nelle competenze di base

Digito, dunque sono? Uso del digitale per le competenze di base 

In un contesto in cui il digitale è sempre più centrale, il Forum Competenze di Base (FCB), una piattaforma che da oltre 10 anni facilita lo scambio tra gli attori impegnati nella promozione delle competenze di base nella Svizzera italiana, ha organizzato una mattinata di studio dedicata al rapporto tra digitale e formazione: “Digito, dunque sono? Uso del digitale per le competenze di base, ricerca DORA e spunti di riflessione”. L’evento, che ha registrato il tutto esaurito, si è tenuto venerdì 28 novembre 2025 a Giubiasco ed è stato l’occasione per presentare come gli strumenti digitali possano essere integrati e che impatto hanno sulla formazione nell’ambito delle competenze di base, sui partecipanti ai corsi e sulle formatrici e i formatori che operano negli istituti di formazione e in azienda. I risultati scaturiti dalla ricerca-azione DORA “Défis et opportunités du numérique en formation de base des adultes” dell’Università di Ginevra, hanno permesso di avere alcune indicazioni sull’impatto dell’utilizzo di strumenti digitali sui partecipanti alla formazione e di discutere di alcune esperienze fatte in Ticino così come di riflettere su come questi strumenti potrebbero essere integrati in vari contesti formativi come, ad esempio, anche in azienda. 

L’evento è stato organizzato nell’ambito del Forum Competenze di Base, in collaborazione con l’Associazione Leggere e Scrivere della Svizzera italiana, la Conferenza della Svizzera italiana per la formazione continua degli adulti (CFC) e l’Ufficio della formazione continua e dell’innovazione del Cantone Ticino (DFP-UFCI). 

La crescente importanza del mondo digitale, spunti di riflessione dalla ricerca DORA 

L’apertura dell’incontro ha messo in luce la crescente centralità del mondo digitale, che non solo influisce sulla costruzione dell’identità personale e sociale, ma porta con sé ricadute significative per la formazione e la didattica. 

Daniele Beltrametti, docente-ricercatore presso l’Università di Ginevra, ha illustrato alcuni risultati emersi dalla ricerca DORA, nata dalla consapevolezza che la digitalizzazione delle pratiche sociali in tutti gli ambiti della vita quotidiana comporta sfide specifiche. Numerosi studi mostrano come la digitalizzazione tenda a rafforzare le disuguaglianze, poiché le persone più qualificate approfittano meglio delle opportunità offerte dagli strumenti digitali, sia nell’ambito privato sia in quello professionale. La formazione degli adulti nelle competenze di base è vista come un’opportunità fondamentale per sostenere gli individui di fronte a queste “diseguaglianze digitali” e permettere loro di rimanere al passo con i tempi in tutti gli ambiti da quello lavorativo alla vita quotidiana. 

Durante l’incontro sono anche state presentate le carte, sviluppate nell’ambito della ricerca DORA, che rappresentano scenari legati all’utilizzo del digitale nella vita di tutti i giorni. Questo strumento si presta ad essere utilizzato in vari modi durante le attività di formazione volte a rafforzare le competenze di base sia in ambiti tradizionali, sia sul posto di lavoro.  

Daniele Beltrametti ricerca DORA
Daniele Beltrametti presenta i risultati della ricerca DORA

Tavoli di discussione 

Nella seconda parte della mattinata la discussione è proseguita nei tre tavoli tematici pensati per approfondire problematiche, opportunità e strumenti relativi all’uso del digitale nell’ambito della formazione nelle competenze di base. 

Il tavolo guidato da Daniele Beltrametti era dedicato ai cinque principi di concezione pedagogica emersi dalla ricerca DORA e presentati nella prima parte dell’evento. Il ricercatore ha ribadito che si tratta di principi, non di regole universalmente valide e applicabili in tutti i contesti e con tutti i pubblici. Le discussioni emerse hanno evidenziato come la teoria pedagogica spesso si scontri con la realtà dell’aula e ancor più con quella in azienda, con i limiti di tempo e risorse, e con l’unicità dei vissuti dei partecipanti. 

Monica Garbani, formatrice e collaboratrice scientifica presso il segretariato congiunto della Conferenza della Svizzera italiana per la formazione continua degli adulti CFC e della Federazione Svizzera per la formazione continua FSEA, ha presentato la Biblioteca digitale, promossa dalla Federazione svizzera Leggere e Scrivere. La piattaforma consente ai formatori attivi nell’ambito delle competenze di base non solo di accedere a moduli online da proporre a chi ha difficoltà nelle competenze di base, ma anche di creare in modo semplice dei moduli propri e di condividerli con gli altri utenti. La Biblioteca digitale è accessibile sia ai formatori, sia all’utenza finale, con la possibilità di svolgere i moduli di formazione direttamente online. La piattaforma, e gli strumenti in esso depositati, sono a disposizione anche di aziende e formatori e formatrici attivi sul posto di lavoro e rappresentano un’opportunità per sviluppare in maniera semplice degli strumenti specificamente adattati alle singole realtà e esigenze delle aziende. 

Il tema del potenziale e dei limiti nell’uso dell’Intelligenza Artificiale è stato oggetto del terzo tavolo di discussione, condotto da Luca Marchio, formatore di ECAP Ticino Unia. Portando esempi di grande effetto su come lui stesso abbia mostrato il potenziale dell’intelligenza artificiale, e allo stesso modo cercato di sensibilizzare i partecipanti ai suoi corsi ai limiti di tali strumenti. Luca Marchio ha portato l’attenzione sull’importanza di sviluppare un senso critico verso i risultati prodotti dall’IA. È emersa in particolare la necessità, in primo luogo di sensibilizzare formatrici e formatori alla scelta degli strumenti digitali adatti e, dall’altra di aiutare gli adulti a riconoscere quando uno strumento digitale è utile, quando può trarre in inganno e quali competenze permettono di mantenere un controllo consapevole nella sua utilizzazione. Queste competenze diventeranno sempre più importanti sia nella vita privata sia in quella professionale. 

Al termine dei tavoli di discussione, i tre responsabili hanno presentato in plenaria un riassunto dei temi emersi nei diversi gruppi. È risultata evidente l’importanza di sostenere formatori, formatrici, i/le partecipanti, ma anche i datori di lavoro alla formazione e all’uso consapevole degli strumenti digitali, valorizzando l’esperienza pratica, l’autonomia e le esigenze e i bisogni reali delle persone. 

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Le presentazioni e gli strumenti sono disponibili alla pagina: www.conferenzacfc.ch/attivita. 

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